tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

domenica, febbraio 20, 2011


"o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire"

e così mi ritrovo a trascorrere il pomeriggio al pub tifando l'Italia del rugby, all’uscita di un locale a contemplare il fascino di due islandesi, a prenotare un volo dopo quasi cinque anni, a godermi una cena di gruppo senza la pretesa di essere simpatico e/o intelligente, a prendere mezza giornata di ferie tanto per farmi quattro passi alla luce del sole, a bere birra e mangiar patatine con i colleghi, in giro per locali trasportato dal fluire degli eventi, a spender più soldi in una serata che nei tre mesi precedenti, all’alba per strada cercando di capire se sogno o son desto, ad indire due settimane di festeggiamenti dopo aver baciato una Dea, a preparare un’altra notte brava tra un bicchiere di vino e uno di vodka, a girare intorno ad un tavolo da ping pong cercando di non cadere ma ridendo di gusto, ad ingannare il tempo a casa di stefano nella attesa che la serata entri nel vivo, a ballare fra i ragazzini una compilation di musica rock, a dire sempre sì nonostante la stanchezza e la testa malata che mi ritrovo, a dormire tredici ore dopo una due giorni no stop di bagordi, a percorrere la circonvallazione da un capo all’altro della città passando da un ristorante ad un bar ad un locale ad un dance floor…

e così mi ritrovo ad uscire con persone con cui mai avrei immaginato di legare, ad ammiccare a qualsiasi collega sia essa bella brutta grassa magra sposata single o fidanzata, a parlottare con un buttafuori di colore mentre a piedi ci incamminiamo sulla via di casa, a presentare nuovi amici a vecchi amici a sconosciuti, a festeggiare il natale al bowling il 17 febbraio, ad avere un’agenda di impegni serali come mai mi era capitato, a ridere e scherzare ubriaco davanti ad una saracinesca abbassata senza voglia di rincasare, ad un torneo di kick box femminile scattando foto ed osservando la “fauna”, sfinito in mezzo alla pista con la sola voglia di esser teletrasportato nel letto di casa, sulle braccia di davide cercando di non cadere rovinosamente sul pavimento, alle cinque del mattino ad imparare una lingua straniera davanti a youtube, a pranzare con una collega perché ognuno gode della compagnia dell’altro, a raccontare le vicissitudini di un vivere dissipato davanti alla faccia stupefatta degli amici, a mangiare una pizza con uova, patatine fritte e prosciutto accompagnandola con vino e coca-cola per non parlare poi dell'amaro braulio e dei pasticciotti, a svegliarmi la mattina con i polpacci a pezzi, un sibilo nell’orecchio e la bocca riarsa, a promettere aiuto nella ristrutturazione di un appartamento, a parlare con una che dice che c’ha sempre il cazzo in testa ma a quanto pare non abbastanza visto che non l’ha data a nessuno, a programmare un viaggio in svizzera dove sembra ci aspettino tre ragazze per una serata da ricordare…

e così mi ritrovo a dare un tono a questa vita. y

cixqp: common phrases in icelandic – “pu ert mjög falleg”

sabato, febbraio 19, 2011





come on, well, eeehm, yeah, you know..... posso infarcirlo di intercalari quanto voglio, mangiarne le parole fino a farne indigestione e sputarle fuori tutte masticate per darmi un tono, ma il mio inglese resterà sempre un po' provinciale, parlato con un ineludibile accento italiano. in più è cosparso di ragnatele, c'è molta polvere da soffiar via, e uno spesso e resistente strato di ruggine sta lentamente iniziando ad intaccarne le costruzioni grammaticali, corrodendo quel poco che avevo imparato sui tempi verbali. ah, e ho anche degli evidenti limiti di comprensione (non è una novità, del resto), mi accorgo che quando qualcuno sa parlare io non so più capire.
perciò well, non so proprio se mi prenderanno, you know, i test erano difficili, ma yeah, sono contento di aver fatto domanda per provare a lavorare a new york! f

csxqp: zaz - "je veux"

lunedì, febbraio 14, 2011


se lo dicessi nessuno mi crederebbe, e questo mi convincerebbe ancor di più che quello che ho sempre pensato è vero, perché in ogni persona cosa sono i difetti se non le virtù, perché ciò che a voi fa ridere a me affascina, ciò che a voi inorridisce a me ammalia, ciò che a voi fa dubitare a me coinvolge...

ahhh! scorrete lacrime...
è capitato, capiterà, ma è dura farsene una ragione, mettersi il cuore in pace, soffocare i sentimenti, piegarli alla realtà dei fatti... che botta ragazzi, scusate ma è il momento dello sconforto, devo crogiolarmi in questa ennesima delusione, devo affidare al foglio ciò che non voglio dire, perchè è già stato raccontato tutto, perchè la sindrome di f è ben documentata, perchè se un giorno si ride l'altro di muore (dentro) e nessuno può farci nulla... ma ci sarà ancora da penare, uh se ci sarà da penare, siamo solo all'inizio, non ho ancora toccato il fondo, si può fare di più, posso torturarmi ancora un poco, voglio affondare il coltello, devo bere fino in fondo il calice dell'amarezza... ah l'amarezza, che amarezza, vorrei lasciar uscire qualche lacrima, sfogarmi, dare un senso a questo no sense, per poi riprendere la strada, un'altra volta, sperando di incrociarne altre...

ora sono pronto per prendere l'aereo. y

csxqp: nancy sinatra - "bang bang"

p.s. maaamma mia, maaamma mia, come cambia la prospettiva ora, dopo ieri sera... è incredibile come una bionda islandese altissima dagli occhi turchesi possa lenire passate presenti e future ferite... scusate ma non posso esimermi da questo loop: maaamma mia, maaamma mia...