tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

giovedì, luglio 20, 2006

normalmente la vita è un treno. può essere lento, a vapore, come una locomotiva dell'ottocento, oppure veloce, come un moderno tgv. puoi viaggiare in prima classe, con il giornale le noccioline e lo spazio per allungare i piedi, oppure in seconda, con l'aria condizionata che non funziona e le gambe rincagnate contro il posacenere. può essere un viaggio divertente e affollatissimo, con un sacco di gente che fa casino, oppure puoi scegliere di essere l'unico passeggero, perchè magari quello che ti interessa è leggere il tuo libro o ascoltare la tua musica, da solo. puoi essere diretto nella città che hai sempre sognato di visitare, o rimanere per sempre su un regionale, di quelli che si fermano in tutte le piccole e uguali stazioni lungo il percorso. ci sono un sacco di variabili però la vita normalmente è sempre un treno, esiste una direzione, esistono due binari ben piantati nel terreno e complessivamente dritti, anche se qualche curva non manca è solo il preludio a qualche altro rettilineo. quando sei innamorato scendi dal treno e sali sulle montagne russe, la dimensione della tua vita smette di essere orizzontale, diritta, con una direzione ben definita, diventa improvvisamente verticale, e il senso della direzione un pò si perde. è tutto un salire e scendere, a seconda che lei sia percepita come vicina e possibile o come lontana e irraggiungibile, l'instabilità è massima, lo stomaco perennemente in subbuglio, l'euforia diventa ansia per ritornare presto euforia, e poi ancora ansia. ma hai anche una paura tremenda del vuoto, ti aggrappi al pensiero di lei come alla barra di sicurezza, per non cadere. tutto ciò quando non sai cosa lei pensa, o come andranno a finire le cose, perchè se scopri di essere ricambiato scendi dalle montagne russe e sali su uno shuttle, l'accelerazione è imponente, il mondo si vede solo dall'alto, tutto il resto è davvero molto piccolo, ti senti leggero che quasi puoi volare, e in effetti fluttui veramente nell'aria. se invece lei non ti ricambia vieni sbalzato dalle montagne russe, la barra di sicurezza diventa improvvisamente scivolosa, cadi pesantemente a terra, e come se l'urto della caduta non bastasse, il treno su cui eri all'inizio ti passa sopra. quando e se ti rialzi, lacero e malconcio, ti tocca camminare sui binari e raggiungere a piedi la prima stazione per prendere un altro treno, che ovviamente non può più essere lo stesso di prima. c'è chi ha la fortuna di essere su uno shuttle, e di essere in orbita geostazionaria da tempo. c'è chi una volta caduto si conta le ferite, e aspetta che siano completamente rimarginate, prima di fidarsi a salire di nuovo su un vagone delle montagne russe. magari è lì che guarda fuori dal finestrino, e vede un sacco di luna park pieni di luci, ma ha deciso ostinatamente di restare sul treno, almeno fin quando le cicatrici saranno quasi invisibili, perchè il ricordo e il dolore della caduta sono ancora troppo vivi. c'è chi invece pensa che si possa dimenticare una caduta dalle montagne russe solo risalendo su altre montagne russe, ogni volta più belle e complicate, con giri della morte sempre più pericolosi, finchè non si spiaccicherà definitivamente al suolo.
tutta questa pappardella per dire che non perderò la speranza e che è bello sapere che se una donna mi farà spiaccicare al suolo ci saranno comunque amici che mi aiuteranno a rialzarmi, e che mi riaccompagneranno alla stazione (è bello saperlo soprattutto adesso, che temo un impatto imminente). grazie y per le tue parole. per dire che viaggiare sulle montagne russe non è per nulla facile ma dà davvero emozioni fortissime intense vive, nel bene e nel male, come dici tu momenti di sofferenza ma anche veri importanti profondi carichi di senso: anch'io penso che in fondo sia la nostra fortuna, oltrechè la nostra croce, anche se ovviamente baratterei volentieri un pò di saliscendi per salire su quello shuttle in maniera semplice. per dire infine che contarsi le ferite e guardare i luna park dal finestrino credo che non sia affatto una soluzione, o una strada possibile, alla lunga. ti auguro di salire presto su nuove e pericolose montagne russe, senza aver paura di cadere. f

2 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

immagini mai, eh!

10:53 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

in realtà i miei post sono talmente pregni di significato così come sono che non hanno bisogno di immagini che li commentino, il testo da solo dice tutto e non serve nient'altro, meno che mai inutili abbellimenti che distraggono il lettore dalla concretezza delle crude parole..... ovviamente sto scherzando! non è per cattiva volontà, è proprio per impossibilità tecnica: pur avendo seguito le tue indicazioni (che mi hanno portato nella stessa pagina in cui arrivavo io), sul mio computer, con ben due browser diversi (anche se con uno finalmente riesco a vedere il blog impaginato correttamente!), non riesco a visualizzare la barra di strumenti con cui si possono mettere le immagini... boh, non so come mai, a me ogni tanto piacerebbe mettere qualche foto. comunque l'immagine del concerto che hai aggiunto al mio post mi piace, anche se non hai immortalato la bassista... ciao f

4:43 PM

 

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