tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

mercoledì, agosto 30, 2006

oggi ho visto delle foglie volare davanti alla mia finestra. non voglio dire che sia già arrivato l'autunno, ma insomma, adesso ho appena portato fuori il cane e mi sono accorto che piove, e fa freddo. purtroppo mi sa che è definitivamente finita l'estate. anche l'altro ieri ho avuto molto freddo, ma è stato perchè mi sono immerso nel lago alla ricerca di un perduto anello d'argento, ma questa è un altra storia, il freddo di stasera è proprio freddo da estate finita. comunque, a proposito di estate, tremiladuecentosedici chilometri di viaggio e non abbiamo ancora scritto una riga. niente su carcassonne che sembrava disneyland, niente su di noi turisti fai da te ahi ahi ahi che senza prenotazioni ci è toccato campeggiare di straforo arrampicandoci di notte sui prati di una collina a picco sull'oceano non lontano da bossoli di contadini potenzialmente incazzosi, niente sul fatto che avremmo dovuto capirlo già in francia quando abbiamo dormito nel parcheggio di fianco ai cavalli, niente su quella assurda lingua che è l'euskera ovvero un'accozzaglia incredibile di zeta e di kappa di suoni dolci e suoni aspri adagiati su un letto di erre e di smodati dittonghi in ea e oa, niente sul campeggio far west "c'è posto se lo trovate" che ci ha permesso di soggiornare finalmente con tranquillità nei paesi baschi e sulla bella ragazza del saloon cioè volevo dire della reception che ha fatto gli occhi dolci a y, niente sui menu turistici o platos kombinatuak che ci hanno permesso di mangiare alla grande e spendere poco anche se con qualche incomprensione dovuta alla stupidità dei camerieri non certo alla mia incapacità di padroneggiare lo spagnolo, niente sulla quantità spropositata di maiale e patatine fritte che questo tipo di piatti mi ha permesso di ingurgitare, niente sulle discussioni filosofiche a mutriku sul cioccolato bianco e sul contesto che accompagna le cose, niente sulle strane ma affascinanti installazioni del guggenheim a bilbao dove fra l'altro ho anche incontrato una ragazza che conoscevo come dire c'è una donna che conosco in ogni posto dovunque vado, niente sulla grandiosa sfida a ping pong dove io sono ancora convinto di essere molto più forte ma purtroppo ha vinto y e su questo potrei riflettere a lungo, niente sulla avventurosa camminata lungo le strade malfamate della bilbao vecchia fino allo stadio dell'athletic, niente sulle scabre rocce della spiaggia di saturrarran che simili a grossi dinosauri addormentati e fossilizzati sono state teatro di un epico partitone a calcetto finito otto a sei per me in mezzo ad un oceano di altre partite finite regolarmente sette a tre per y, niente sulla cena a deba dentro una piazza trasformata in un arena per la corrida, niente sul freddo opprimente della notte di pamplona che mi ha costretto a dormire in macchina, niente sull'unica notte comoda passata in ostello a saragozza nella piazza principale davanti ad una cattedrale che ha fatto carriera diventando basilica, niente sulla pioggia che decide di accoglierci al nostro arrivo a barcellona esattamente come l'anno scorso e inzuppando abbondantemente l'interno della nostra tenda ha costretto stavolta y alla notte in macchina, niente sull'eccezionale pollo arrosto con patatine fritte mangiato a mani unte sulla spiaggia di castelldefels ancora umida di pioggia, niente sullo spettacolare e devastante pranzo dal mitico "eat all you can" nei pressi di plaza catalunya dove se avessi provato anche la stramba zuppa di anguria sarei letteralmente scoppiato spargendo brandelli di stomaco e budella per tutta la rambla, niente sulla cena a base di pizze in un appartamento nel centro di barcellona ospiti delle amiche di y e dei loro amici gay, niente sulla mia armonica che risuona alle due e mezza di notte per le strade di barcellona mentre y mette giù il cappello e prova a raccattare qualche soldo tanto l'autobus non passa, niente sul fatto che abbiamo finito la vacanza uno con febbre e mal di gola l'altro zoppicando e che come ha previsto y ci è voluta una vacanza per riprenderci da questa vacanza. così l'estate è definitivamente finita. fatemi controllare... per fortuna almeno ha smesso di piovere. f

1 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

a mia discolpa non avevo ancora scritto nulla circa il "viaggio" perchè sono appena tornato (neanche 4 giorni)cmq da quanto ho avuto modo di leggere il quadro mi sembra completo, magari apporrò qualche postilla, anche se devo ammettere che non avrei saputo fare di meglio, la descrizione è ottima. "il campione di ping pong, Bilbao Round" y*

2:39 PM

 

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