tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

martedì, settembre 02, 2008

Viaggio fra una Berlino ultra moderna, pietra e acciaio, currywurst e kartoffeln, enormi grattacieli e vie che si perdono oltre l’orizzonte, e una Praga “vecchia europa”, con le sue casette dai tetti rossi, il castello del XV° secolo e il quartiere ebraico, Kafka e golem, gulash e pilsner urquell…

Viaggio fra tre amici che si sono ritrovati su un pullman a Verona, con uno zaino e tanti pensieri, con la voglia di mettere in “stand by” la vita e vivere alla giornata, girovagando, con due mete e tante fermate…


Viaggio fra un krapfen (o meglio due) che non vogliono essere digeriti, fra bar che non accendono le luci se non dopo le otto (per risparmiare), fra il silenzio assoluto di una città che ancora dorme mentre il sole timido spunta all’orizzonte, fra belle ragazze che proprio non hanno nessuna voglia di adescare i turisti, fra un assalto all’arma bianca e qualche saponettata notturna, fra canzoni il cui ritmo non si vuole ricordare, fra soste al bagno e messaggini al cellulare, fra bandiere da fotografare, tram da prendere, ponti da attraversare, colline da scalare, fra tre fotocamere e mille autoscatti, fra una marea di chiacchiere e molte minchiate, fra tazze, vasi, matite e fiammiferi, fra chi prossimo al matrimonio si vede gay (salvo poi ritrattare), fra vinili dei tempi che furono e cd senza valore, fra souvenir da recuperare e starbucks da valutare, fra una marea di corone che non si riescono a spendere…




Viaggio fra cieli cupi carichi di pioggia, fra muri abbattuti e grattacieli d’avanguardia, fra il ricordo dei tempi che furono e la realtà di adesso, fra angeli dorati e lapidi a perdita d’occhio, fra bratwurst e wienerschnitzel da assaggiare, fra un ostello dai bagni pregiati e il casino delle camerate, fra un ping pong e una partita di calcio sognata, fra un orsetto spelacchiato e un doppio vinile fallato, un cd introvabile e un bootleg inascoltabile, fra un bretzel e una pilsner, fra un digiuno forzato e un’abbuffata da manuale, fra potsdamerplatz e alexanderplatz, fra la torre della televisione e l’isola dei musei, fra est e ovest, fra biciclette e parchi vastissimi, fra un coniglio che sgambetta nella boscaglia e un bipede che arranca sul selciato, fra la cultura di un popolo che non posso che ammirare…

Viaggio con trasferimenti di 16 ore, con sorpassi azzardati, con cani bagnati, senza posto a sedere, con “compagni” dal sapore fruttato, dalla schiscietta improponibile o dalla parlantina fastidiosa, con cameriere comprensive, negozianti caciaroni e autisti “provolonen”, con mangiate sontuose, con tempo variabile, con condizioni fisiche precarie, con tanta allegria, leggerezza, voglia di esserci…

Viaggio… y*

n.d.r. ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale.

clxqp: john fante – “chiedi alla polvere”

5 Commenti:

Blogger Fau ha detto...

sembra di vedere quello che descrivi! Belle città e belle amicizie! Scusate il mio commento da esterna, ma questo post è davvero bello! Ciao ciao, fau.

6:12 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

ma a noi gli "esterni" piacciono moltissimo!!! vista la loro penuria sono sempre considerati presagio di buone notizie e sono quindi oggetto di grandi festeggiamenti! Cmq grazie per le belle parole. y*
csxqp: bon iver - "for emma, forever ago"

4:48 PM

 
Blogger Fau ha detto...

Ehi ehi, attento a quello che dici perchè poi ci prendo gusto e divento irrimediabilmente logorroica!!!!!!;-)
Comunque già che ci sono vi farò una domanda: perchè secondo voi chi scrive un blog mettendoci tutto quello che gli passa per la testa, le impressioni personali, le proprie esperienze vorrebbe sapere che altre persone lo leggono e che scrivessero commenti? E quindi, per andare alla base della questione, perchè uno dovrebbe scrivere un blog su internet? Ciao, ciao. Fau

8:57 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

prima di tutto mi premeva spendere due parole per il libro che ho menzionato, "chiedi alla polvere". Mi aspettavo meglio, me ne avevano parlato talmente tanto bene che le attese erano elevate, e quindi l'avevo tenuto da conto per un'estate speciale, moralmente tranquilla, senza patemi, e invece ora, che ho chiuso l'ultima pagina, la delusione è grande... l'ho tenuto tre anni in libreria, e forse avrei dovuto lasciarcelo: molti passaggi mi hanno dato particolarmente fastidio, sono stato costretto a soprassedere a certi discorsi, e l'andamento della storia è quanto di più noioso ci si possa aspettare. Caro Arturo Bandini, non hai colto nel segno.
Per quanto riguarda la risposta alla questione posta dalla nostra cara lettrice posso dire che il nostro è un caso particolare, perchè a voler essere totalemtente sinceri tutto quello che abbiamo fatto e scritto l'abbiamo fatto e scritto esclusivamente per noi stessi. Il blog è nato per darci un punto di ritrovo sul web, un punto parallelo a quello fisico rappresentato dal parco, dove fissare appuntamenti, consigliare musica, promuovere libri, e quantaltro (parafrasando l'intro "Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa..."). Si tratta di lasciare un segno scritto dei discorsi fatti, e quindi focalizzarli, permetterne una discussione articolata, porre questioni che magari la notte è difficile affrontare, e in definitiva scrivere la storia del tabacchifc, che siamo noi, e i suoi risultati, che spesso sono quelli della vita, con gloriose vittorie e immancabili sconfitte.
Potrei scrivere all'infinito, anche perchè la domanda che poni tu ce la poniano spesso anche noi, e la risposta è sempre in continua evoluzione. In proposito ti consiglio di leggere qualche post addietro, come il mio del novembre '06, o quello delle recriminazione di f nel marzo '07, o quelli dell'aprile '07, con il primo compleanno, la dittatura, la resistenza ed il ripristino della legalità, e così via, all'infinito, perchè come dicevo, ogni mese ci interroghiamo sullo stato "dell'alleanza", e sulle sue possibili evuluzioni, avendo sempre ben presente un punto fermo, noi.
Visto che come tutti ben sanno odio le sbrodolate e sicuramente mi sono dilungato più del dovuto inviterei f (perchè jj ormai è dato per disperso, anche se la speranza è l'ultima a morire) ad aggiungere qualcosa, perchè è sempre meglio sentire anche l'altra campana, visto che ognuno il blog lo vive e sente a modo suo, ma nel rispetto reciproco. ciao y*

p.s. per certi versi siamo una contraddizione vivente.

clxpq: berlin babylon - "antologia di giovani scrittori tedeschi"

12:02 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

da un pò di tempo anch'io mi ero messo in testa di leggere chiedi alla polvere, colpito da alcune recensioni estremamente positive e da una fulminante nota di baricco sulla quarta di copertina, e quando passo al libraccio dò spesso un'occhiata alla f per vedere se c'è. ma non sei l'unico che ne ha parlato male... vorrà dire che per adesso leggerò altri libri.
la domanda in questione è molto affascinante: quando abbiamo aperto il blog ero elettrizzato all'idea che qualcun'altro potesse leggere (e trovare interessante) quello che scrivevo e che avevo da dire. con grande vanità, in effetti. poi mi sono accorto che non era così importante che ci fossero altre persone a leggerlo, però mi importava molto che ci fossero altre persone a scriverlo, non so bene perchè, fose perchè non mi piace fare le cose da solo, o comunque mi dispiaceva che questo blog, che per me è molto importante (perchè grazie ad esso avevo ripreso a scrivere, cosa che mi piace tantissimo fare), perdesse di senso.
ora come ora, fermo restando che mi rammarica molto l'imperterrita assenza di jj, non faccio più molto caso a queste cose: il blog è un magnifico spazio di confronto, e un'occasione per poter esprimere idee e creatività, e condividere pensieri. e poi mi affascina molto l'idea che attraverso il blog si possa rileggere la mia vita degli ultimi due anni e mezzo, visto che c'è moltissimo di quello che mi è successo, e moltissimo di quello che sono e sono stato traspare con forza dalle parole che ho scritto. f

12:46 AM

 

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