tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

giovedì, gennaio 15, 2009


Non ci sarebbe nulla da scrivere, perché in fondo non posso negare di essere rimasto fermo ad “Amsterdam”, perché da lì non mi sono più ripreso, e riflettendoci è come se non fossi mai tornato, se non fosse che il silenzio che mi sono portato dietro in questi ultimi mesi ha iniziato a farsi “sentire”. Non allarmatevi, non ci sono strane vocine nella mia testa, ma solo “nuove” consapevolezze: un rapporto al capolinea, l’avversione all’alcol, la rinuncia all’indipendenza abitativa, l’amore per un paese straniero.

Se per un verso è definitivamente naufragato il rapporto di fiducia, e conseguentemente di dedizione, per l’azienda dove lavoro, tanto da indurmi a mettere in dubbio la mia permanenza, o meglio, a convincermi della necessità di cambiare, per l’altro, invece, ho dovuto riflettere seriamente sul mio vivere in famiglia e convincermi, infine, a riporre le aspirazioni di totale emancipazione, rinunciando ad una ghiotta opportunità, un appartamento tutto mio. Sul lato più frivolo della mia esistenza è invece maturata la ferma volontà di rinunciare all’alcol, cosa che non mi ha causato nessun particolare sforzo, né pentimento, perché inconsciamente mi ha sempre dato fastidio, oltre a rappresentare una forzatura del mio essere. E infine, dulcis in fundo, la Germania… sì, quel paese duro, freddo, inospitale, culla dei barbari, che la maggior parte di voi disprezza, per non dire odia, ma che a me piace tanto: solo ora mi rendo conto che il mio andirivieni, costante negli anni, non è stato casuale, né dettato da circostanze contingenti, bensì intimamente voluto, quasi fosse stata un’esigenza da sopire. Adesso ne sono convinto, amo la Germania, la sua cultura, la sua essenza, le sue contraddizioni, perché in lei mi riconosco, e mi sento a casa.

Tutto questo per dire che la sosta natalizia mi ha ritemprato, perché nonostante la mia cronica apatia, voglia di solitudine, quiete, evasione, mi sono ritrovato felice come mai mi sarei aspettato (grazie k), lasciandomi alle spalle i malanni, l’umore cupo, la frenesia da festività, l’insofferenza da incontro, le frustrazioni lavorative, i patemi esistenziali…
Che il nuovo anno sia foriero di buone novelle! y*

p.s. chi non si ritrovasse con le mie parole non tema, come sempre ho sostenuto sono tutto e il contrario di tutto.
p.p.s. l’inconscio è una miniera di sorprese.

clxqp: niall griffiths - "ianto"

1 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

bel post, mi è piaciuto! anche se da come scrivi sembra che tu sia un ex alcolista anonimo in via di recupero! non disprezzo la germania... il mio primo impatto è stato tutto tranne che all'insegna dell'"avversione all'alcol" ed è servito molto poco a farmi un'idea di questo paese, ma il secondo mi ha svelato una capitale indubbiamente complessa e affascinante, che probabilmente merita una seconda visita per essere compresa fino in fondo. f

12:43 PM

 

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