tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

giovedì, dicembre 28, 2006


sono un lettore atipico. di solito quando a qualcuno piace un libro tende a divorarlo, ingurgitando con spasmodica ingordigia parole, frasi, dialoghi, paragrafi, capitoli, leccando le virgole rimaste sugli angoli delle labbra e usando il segnalibro come stuzzicadenti. così so di molta gente per cui è normale metterci pochi giorni per leggere libri con più di mille pagine. visto che la normalità non è il mio forte io faccio l'esatto opposto, ovvero più un libro mi piace più impiego tempo a leggerlo. ho appena finito di leggere sulla strada di kerouac, e l'avevo iniziato ad agosto, sdraiato sulla spiaggia sotto il sole basco. fanno quattro mesi per trecentoundici pagine. il fatto è che la lettura è per me un qualcosa di quasi sacro, soprattutto per alcuni libri. non si può leggere in tutti i posti e in tutte le condizioni, ci vuole l'ambiente e lo spirito giusto, e la predisposizione mentale adatta a immedesimarsi in una storia. e più la storia è bella e coinvolgente più bisogna essere pronti a tuffarcisi dentro. e poi mi serve un sacco di tempo per assaporare le parole, sentire fino in fondo il gusto di ciò che vogliono evocare, sviscerarne le suggestioni, filtrandole e allo stesso tempo sparandole in aria accelerate attraverso l'immaginazione, come un fuoco d'artificio. o almeno, questa è la spiegazione che mi do quando spesso mi sorprendo a soffermarmi su una parola o a rileggere una frase o un paragrafo, anche più di una volta, tentando così con quest'alibi di convincermi che non ho una sorta di lentezza mentale. comunque sia sulla strada è davvero un gran libro. è un libro sull'apertura, sull'immensità, sulla meraviglia, dell'america e delle persone. è il libro della ricerca di assoluti e di equilibri che probabilmente non esistono. è un libro di avvenimenti, in ogni pagina ci sono abbastanza spunti per scrivere un nuovo libro. è un libro sul mettersi in gioco, e sulle infinite potenzialità della strada, della vita e della gente. forse fa parte di quel gruppo di libri inflazionati perchè letti più o meno da tutti, ma non importa, sento che avrei perso qualcosa se non l'avessi letto, e mi sembra un bel complimento da fare a un libro. e forse sentirei di aver perso qualcosa anche se l'avessi letto velocemente. adesso ho appena cominciato un curioso libro su un personaggio che decide di allontanarsi dal suo manoscritto e dal suo autore, l'inizio promette bene: è un pò strambo e davvero vivace. fra quattro mesi saprete se mi è piaciuto. f 111206

9 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

Hallelujah!!! non ho parole, quattro mesi, e poi ci racconti la storiella "dell'assaporare ogni parola", ma piantala! y*

2:05 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

dunque anche tu come me propendi per l'ipotesi della lentezza mentale! oppure siamo così abituati a ingurgitare distrattamente che assaporare ci sembra una parola grossa? f

1:52 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

facciamo due calcoli: 311 pagine diviso 120 giorni uguale 2,6 pagine al giorno. L'unica cosa che mi viene in mente è che il libro non ti piacesse. Se una lettura mi prende, volente o nolente, non posso esimermi dall'andare avanti, fosse notte fonda o mattina inoltrata. E poi proprendi per una tua presunta lettura approfondita, bè, leggere una pagina ogni tanto a me più che fossilizzare la trama nella memoria me la fa scordare! Ma il mondo è bello perchè è vario, e ogni testa è un piccolo mondo (spesso incomprensibile), quindi rispetto i tuoi tempi ma mi rammarico del fatto che a questa "velocità" non riuscirai mai a leggere quanto di meglio la letteratura ci offre. y*

11:17 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

"ho fatto un corso di lettura trasversale e ho letto guerra e pace in venti minuti. parlava della russia."
davvero, mi son sempre chiesto se la mia lentezza nel leggere alcuni libri fosse un difetto o solo un modo diverso dal normale di affrontare una cosa che mi piace un sacco fare. per fortuna la lettura non è statistica e nessuno ha ancora creato regole per stabilire quale sia la velocità "giusta", anzi, chi si è messo a scrivere le regole e i diritti imprescendibili del lettore l'ha fatto per concludere che la lettura è un atto sostanzialmente anarchico e che il lettore in definitiva può fare un pò quello che cacchio gli pare. io non voglio una lettura approfondita (saremmo daccapo.. qual'è la profondità giusta?), semplicemente voglio una lettura appagante. se mi appaga leggere lentamente, perchè la mia mente ha bisogno di scappare, di immaginare o di avere tutto sotto controllo, beh così sia! tanto più che sulla strada si presta bene a questo modo di leggere, visto che non ha una vera è propria trama che necessiti di essere fossilizzata o memorizzata. in realtà credo solo che per certi libri (non per tutti, naturalmente!) sia molto più divertente entrarci dentro prendendo la rincorsa (e per fare il salto bisogna, oltretutto, essere in forma), che guardare quello che avviene come dalla soglia di una porta. se avessi letto sulla strada in tre giorni mi sarebbe rimasta una vaga idea di viaggio, di macchine, di asfalto, e basta. con 2,6 pagine al giorno ho sentito la puzza di una friggitoria a san francisco, mi sono sporcato di fango nel nebraska, ho fatto l'amore in un bordello messicano, ho sudato jazz nella notte di denver, ho ammirato gli occhi di una ragazza sull'autobus per chicago. se tu riesci a fare tutto questo e a sentirti appagato leggendo sempre, dovunque, comunque, e velocemente, beato te, un pò ti invidio. se per fare questo a me occorre molto tempo beh pazienza, leggerò forse meno libri ma quei pochi che leggerò mi sarò divertito un mondo a farlo! f
p.s. comunque il libro che sto leggendo adesso l'ho già quasi finito... forse a presto una recensione!

1:46 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

a quanto pare non riusciremo mai ad arrivare ad una mediazione, tu parli di velocità, io parlo di lentezza, tu parli di vaghezza, io di presunta profondità. Detto ciò rimango della mia idea, com'è giusto che sia, e sottolineo che non ho mai ingurgitato parole, non ho mai pregiudicato la lettura per la "fretta" di arrivare, e mai mi sono rammaricato. y*
p.s. se non vi fosse chiaro mi piace avere sempre l'ultima parola ;)

9:05 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

io non ho mai giudicato il tuo modo di leggere! quello ho scritto io sinceramente mi sembra l'unica mediazione possibile... anything goes, come diceva il mio filosofo preferito, ovvero tutto va bene: qualsiasi modo di leggere è quello giusto, se chi lo applica si trova a suo agio e può dire di essersi divertito una volta che ha finito il libro!
p.s. anche a me piace avere l'ultima parola... f

12:31 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

impara l'inglese! "anything goes" significa "qualcosa va"! "Bene" è una tua libera interpretazione, come del resto "tutto". y*
p.s. è possibile che sia io ad errare, nel qual caso scusa la presunzione.

8:44 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

ok, scusato! se ti interessa sapere qualcosa di più su paul feyerabend e sul suo anything goes ti segnalo la voce sulla wikipedia. f
http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

1:20 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

cmq f non è il caso più ecclatante. Vorrei ricordare ai posteri come nel lontano giugno 2004 abbia prestato un libro a jj, e dopo molte insistenze sia riuscito a rivederlo nella primavera 2006, quando a casa del suddetto ho notato che in 18 mesi aveva letto non più di 20 pagine. Alla fine non sono nemmeno riuscito a riportarmelo a casa, e adesso è ancora prigioniero presso la sua abitazione. Speriamo in un suo rapido ritorno a casa y. Tibor Fischer Free!!! y*

9:35 AM

 

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