tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

giovedì, maggio 03, 2007


…“che schifo, un gesto di inciviltà inaudita”. Questo è quanto avreste udito se il 27 Aprile foste stati sull’Eurostar Milano – Venezia delle 18.55. Ma andiamo per ordine. Dopo un periodo di intenso lavoro mi sono permesso di chiedere il ponte del primo maggio, perché c’era la possibilità e come sapete bene ogni lasciata è persa ed è meglio approfittare delle occasioni che ti si presentano piuttosto che rimpiangerle poi. Già mi pregustavo l’arietta fresca di montagna, i verdi prati e il cielo azzurro, qualche ora e avrei lasciato l’afa milanese, lo smog, il traffico e le zanzare che quatte quatte stanno tornando alla ribalta. Per completare il quadretto avevo deciso di prendere il treno, così da evitare ogni tipo di sbattimento, soprattutto in considerazione del possibile esodo di rientro. Il viaggio proseguiva tranquillo, mia sorella mi sedeva di fronte, mentre affianco erano accomodati due ragazzi, una spocchiosa donzella tutto cellulare e moine, e un uomo riservato intento nell’approfondire la lettura del giornale. Quest’ultimo, considerata l’ora, aveva saggiamente deciso di pranzare nel vagone ristorante, o almeno così avevo pensato. Nulla di male, se non fosse che poco dopo il suo allontanamento una ragazza si è avvicinata chiedendo se il posto fosse libero. Io naturalmente ho replicato di no. Questa risposta è stata la mia condanna. Alla fermata successiva la “stronzetta”, poi capirete il perché dell’epiteto, si è ripresentata domandando se il mio amico immaginario era ritornato. Io, perso nei miei pensieri, I-pod alle orecchie, e nella più assoluta buona fede ho risposto che non era ancora tornato, come fosse la cosa più normale del mondo. Solo poi, dopo la sua escandescenza, culminata nella frase “che schifo, il tuo è stato un gesto di inciviltà inaudita” ho avuto modo di soppesare le sue parole e rendermi conto di quanto stesse succedendo. Conclusa la filippica mi ha voltato le spalle e via, senza lasciarmi il diritto di replica. Tempo cinque minuti e il titolare del posto affianco al mio è magicamente riapparso, come nelle più prevedibili candid camera, purtroppo però non c’era nessuna telecamera a riprendere il tutto.
Se scrivo è perché è arrivato il momento della mia invettiva, cara stronzetta. Punto uno, sull’Eurostar si sale solo in possesso di biglietto con prenotazione del posto, cosa che alla luce degli eventi tu non avevi. Punto due, è proprio vero che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Chiuderei qui la questione sottolineando da buon misogino quale sono che queste scenate le possono fare solo le donne. y*

4 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

davvero una stronzetta! ma mi sembra un'esagerazione dire che solo le donne possano fare queste scenate! f

2:14 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

non è un'esagerazione. Ne ho parlato con alcune donne e mi hanno confermato che scene di questo genere sono legate all'isteria femminile. Come si può pensare a un uomo che inveisce in questo modo? più comprensibile sarebbe un vaff. o la violenza fisica, ma un monologo così no. E poi noi uomini, nella nostra stupidità, non andiamo sempre a cercare il torbido e la malfede in tutte le situazioni. y*

9:05 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

si, è vero! ho capito cosa vuoi dire, e concordo. anche se penso che in una situazione del genere un vaff o la violenza fisica sarebbero stati forse meno odiosamente stronzi però ugualmente (se non di più!) imbecilli e non giustificabili! f

5:01 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

è vero, ho sbagliato termine, più che "comprensibile" avrei dovuto usare la parola "prevedibile". e cmq non è detto che le avrei prese ;) y*

9:39 AM

 

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