tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

mercoledì, luglio 04, 2007





si può essere infelici e felici allo stesso tempo? è passata ormai una settimana, ed è da qualche giorno che me lo chiedo: si può essere infelici e felici allo stesso tempo? sono infelice, perchè un no resta un no, e fa male da morire. per averlo sperato con forza un si, e averlo creduto possibile, fosse anche solo per una manciata di secondi su tre mesi. perchè forse l'ho inventata, e con la fantasia non si mangia. perchè ci tenevo. perchè è un no che fa più male di altri, forse perchè è l'ultimo, forse no. perchè alimenta un senso di inadeguatezza diffuso e invadente. perchè ormai ho l'abbonamento (mi sento come un servo della gleba di elio: niente mariujana nè pasticche, noi si assume solo il due di picche). perchè è tardi, cazzo, e non concretizzo mai niente. perchè sono stati giorni da stomaco chiuso e occhi sconquassati, e ho dovuto fare i conti con un'improvvisa e opprimente assenza di senso. e se tutto questo vi sembra ridicolo, dati causa e pretesto, beh peggio per voi.
per tutto questo sono infelice e a volte invidio furiosamente i cinici, i disillusi, e quelli che hanno quel dannato senso pratico per le cose della vita che a me manca in modo clamoroso. quelli che hanno imparato a proteggersi mettendo una barriera fra sè e le cose. quelli che hanno sempre la terra sotto i piedi. quelli che quando soffia il vento sanno aggrapparsi a un lampione. quelli.
però.
però alla fine sono felice che questi tre mesi ci siano stati. perchè dopo tutto comunque sono stato davvero bene, in questi tre mesi, e l'ingenuità non sminuisce niente. perchè è uno stare bene che quando mi investe, mi trascina e mi travolge, lo fa in maniera così sorprendentemente piena e assoluta che vale la pena rischiare lo stare male, per quanto altrettanto pieno e assoluto. perchè ho giocato. per non averla saputa mettere, quella barriera fra me e le cose, e per non essermi aggrappato. a volte li invidio, e furiosamente anche, i cinici e i disillusi, ma appunto a volte, e a conti fatti per brevissimo tempo. perchè ci sono cose talmente belle e traboccanti di meraviglia che il solo fatto di aver pensato di poterle sfiorare rende tutto quanto, me compreso, bello e traboccante di meraviglia.
sono senza speranza? forse si, sono senza speranza. e non è ancora finita.
sono felice di aver preso il coraggio a piene mani per comprimerlo nel cuore, in modo che qualcos'altro di più importante ne uscisse. sono felice perchè era una paura, e insomma l'ho affrontata, e non mi sembra poco, e forse è un piccolo passo in più verso una paura in meno: non oso pensare a come starei adesso, se non fossi riuscito a farlo. perchè le ho scritto, quando mi sono improvvisamente accorto che restavano da dire ancora delle cose (una volta partito non mi fermo più! comunque anche alle lettere, sto facendo l'abbonamento). perchè ho avuto una risposta. perchè probabilmente la rivedrò, e probabilmente sarà divertente. perchè ho capito (l'avevo capito da un bel pò in realtà, anche se non sempre riesco ancora a farlo: diciamo che ne ho avuto la conferma) che tenersi le cose dentro non paga mai, e si sta meglio a dire tutto quello che si sente e che si prova, senza troppi filtri, o ansie, o remore. sono felice perchè lei, per me, è davvero così: bella e traboccante di meraviglia. e lo sarà sempre in modo particolare, e il fatto che comunque ora lei lo sappia con certezza, beh, mi tranquillizza e mi fa stare bene.
e poi sono felice perchè ci siete stati voi, al capezzale della mia illusione (cioè, voglio dire, anche di questa). nei due giorni che siamo stati al mare insieme siete riusciti a fare in modo che non mi tormentassi di cattivi pensieri. siete i tre amici che più avrei voluto in un momento come questo, e in un momento come questo siete i tre che ho avuto. sarei uno stupido se non mi accorgessi che è una ricchezza immensa, questa, perciò grazie.
si può essere dunque infelici e felici allo stesso tempo? credo proprio di si.
smetterò mai di scrivere post così lunghi e pesanti? credo proprio di no. rassegnatevi.
vabbeh, giuro che il prossimo sarà più leggero! f

csxqp (colonna sonora per questo post): mika - "grace kelly"

3 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

- ti rendi conto che ti sei scelto proprio una canzone G come sottofondo di un siffatto "sproloquio"?!?!?
- sei sicuro di esser stato bene in questi tre mesi? Visto che ci sono passato anch'io potrei dire che fosse una felicità effimera, velata (anche se non troppo) da un profondo malessere. Credo che soprattutto ora che ti sei liberato del fardello tu ti possa sentire bene.
- stanotte l'ho sognata... oggi è stata una giornata di merda...
- bastono, giudico e mi azzardo in opinioni discutibili ma leggo!
y*

4:59 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

- non so cosa intendi per canzone g ma c'è un perchè se ho scelto proprio quella canzone... non avrei potuto sceglierne un'altra!
- forse davvero il senno di poi gioca un ruolo decisivo nel dire "sono stato bene". o forse no: quando si è innamorati o semplicemente cotti tutto ha un'importanza particolare, e davvero si respira la sensazione concreta di stare bene. felicità effimera direi per me no, ma velata è vero: non dal malessere ma dall'ansia, quello si.
- odio quando in aggiunta ai ricordi e ai pensieri ci si mettono pure i sogni...
- non chiedo di meglio, davvero! f

12:18 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

ah, canzone g... non ci crederai ma ci sono arrivato solo adesso (colgo sempre tutto al volo, eh?)! cmq chissenefrega, non posso che confermarla come csxqp... mi ricorda tantissimo lei: aveva una fissa per quella canzone perchè le dava allegria, e la metteva sempre su! f

4:56 PM

 

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