tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

martedì, gennaio 15, 2008


non mi capita molto spesso, di farmi prendere, di sentirmi rapito, pervaso, colto nel profondo da una canzone… sei lì, assorto nei tuoi pensieri, preso in faccende di poco conto, occupato fra mille lavoretti e bum, il tuo cuore, che fino a un attimo prima null’altro era se non un nocciolo duro, è travolto da un’onda emotiva, scosso da un’energia capace di smuoverlo da quel tepore innaturale, dando così luogo a quel fenomeno noto con il nome di fissione nucleare. E lì si innesca un meccanismo a catena difficile da controllare: il flusso di idee verso il cervello diventa ingestibile, le riflessioni si sprecano, i progetti sono tali da poter occupare due intere vite, i sogni sembrano realizzabili e la realtà null’altro è se non quello che più desideriamo.
E così è successo che accendendo la radio, dopo l’ascolto distratto di qualche brano, mi sono imbattuto in una canzone, una cui di solito avrei dato ben poco credito, forte di qualche pregiudizio che ancora nutro verso un certo tipo di musica. E invece, senza volerlo, e soprattutto senza accorgermene, quelle parole, più che la musica, hanno incominciato a scavare, creare una breccia, scardinare una porta, e il subconscio ha iniziato a lavorare. Forse tutto sarebbe morto lì se non fosse stato che a distanza di ore, guardando la televisione, mi sono imbattuto nel video, non una, ma ben due volte. Questo non ha fatto altro che rafforzare l’intensità del brano, la sua incisività, l’innegabile propensione ad emozionare… in serata poi, prima di uscire, altro ascolto radiofonico, sempre lei, sempre più bella, dirompente, potente, coinvolgente, ricca di sofferenza. Non ci sono dubbi, non è un caso il suo ripetersi, il suo riproporsi, ha un perché, ha smosso qualcosa, e ora è tempesta. y*

csxqp: negramaro feat. jovanotti – “cade la pioggia”

2 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

a dover di cronaca devo aggiungere che tornando a casa, a notte fonda, non ho potuto non accendere l’autoradio con la speranza di risentirla, di avere una conferma a quel perché… bè, siete liberi di non crederci, ma l’ultima canzone che la radio ha trasmesso prima che parcheggiassi è stata proprio quella. y*

2:57 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

mi piace un sacco questo post... esprime davvero bene il potere e la meraviglia che hanno la musica e le canzoni! anch'io in questo periodo sono fissato con una canzone di jovanotti (io lo so che non sono solo anche quando sono solo...), questa però non mi è ancora capitato di sentirla... cercherò di colmare presto la lacuna! f

5:46 PM

 

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