tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

lunedì, febbraio 18, 2008





stay hard, stay hungry, stay alive if you can... (part III)
mangio troppo, ultimamente. una volta accadeva che ad ogni avventura e disavventura che mi succedeva o mi ruotava intorno corrispondesse un post. era un meccanismo semplice e perfetto: mangiavo avvenimenti e sensazioni, li digerivo, e dopo aver digerito, non saprei come dire, ecco, cagavo, si, cagavo parole e virgole e le pubblicavo su questo blog. ok, lo ammetto, non è una gran metafora, nè è un modo molto raffinato per definire ciò che scrivo, che poi forse per davvero sono delle gran cagate, in effetti, ma del resto si sa che dai diamanti non nasce niente e dal let... scusate, sto divagando, non è questo il punto. il problema ora è che non riesco più a cag... vabbè insomma, per farla breve, ad ogni avventura ne segue immediatamente un'altra, non riesco a sentirne una scendere nell'esofago che già si presenta quella successiva, pronta e invitante sul piatto, e volente o nolente mi sorprendo sempre nell'atto di portarla alla bocca per sentirne il gusto.
in questo periodo così meravigliosamente (co)stipato potrei raccontare dello strano ruolo di confessore che spesso ultimamente mi sono ritrovato a interpretare, fra il dare conforto e il dispensare consigli, dall'alto poi di chissà quale esperienza o consapevolezza, come se dare sicurezza agli altri fosse un modo per darla a me stesso. potrei raccontare del palcoscenico, del trovarmici insospettabilmente a mio agio sopra, con gli occhi e l'attesa puntati addosso, della sottile euforia del mettersi in gioco e del prenderne parte. potrei raccontare della paura che accoltella le viscere, del sollievo che accarezza la nuca, e dell'incredibile fortuna di poterli raccontare entrambi. potrei raccontare del come io non sappia cosa fare in situazioni riflesse pari pari in uno specchio (i ruoli, sempre loro, in questa complicata tragica commedia), e di quanto mi senta davvero un pò scemo per questo, e perso, nell'incomprensibilità dei desideri. e poi ancora potrei raccontare delle canne, dei caffè, delle stelle, delle periferie, delle albe, degli amici intesi come pezzi di vita, dell'assurda infinita poesia di certe donne e certe serate. e infine del timore, che ogni tanto mi assale, di perdere per strada anche solo una goccia di tutto questo stupore.
potrei raccontare cose così, e molte altre, ma di tutto questo per adesso ho solo spezzoni confusi sul foglio, briciole cadute da questa involontaria ingordigia. un pò di bicarbonato, è quello che mi ci vuole adesso. f

csxqp: lorenzo jovanotti - "fango"

1 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

giusto per sputtaneare un pò il caro amico f vi posso raccontare una chicca, un episodio oscuro della sua vita, che più o meno risale a due estati fa, quando in giro fra spagna e francia, fra stalle e riserve naturali, fra pioggia e tempesta, fra costolette di maiale e patate, ha ben pensato di intrupparsi bloccando il suo apparato d'"espulsione"... dieci giorni senza cag***... ho temuto di perderlo, che non ce la potesse fare, invece è arrivato a milano, dove secondo fonti ufficiali ha occupato il bagno di casa per non meno di due ore producendo una quantità industriale di fertilizzante (naturale, come si addice a un buon ambientalista)... alla faccia!!! io sarei morto... y*

5:59 PM

 

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