tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

lunedì, aprile 27, 2009





ho visto un fiume di persone strariparsi per le strade e rifarsi onda, sabato. sono stato intercettato per caso dall'entusiasmo fiducioso di una ragazza piena di speranze e ho visto scrivere sul marciapiede, in un enorme giallo, frasi eversive e interlocutorie. ho visto tanta gente della mia età, e tanta gente più giovane, e tanta gente più vecchia, ed erano tutti lì perchè era importante esserci.
mi è venuto in mente il concerto di lunedì scorso, mischiato insieme al teatro: l'armadio chiuso della nostra storia e le canzoni dei gang che provano a scassinarlo armate solo di passione civile. mi sono venuti in mente tutti i dischi che non riesco a smettere di ascoltare, e vecchie trasmissioni radiofoniche ribelli e clandestine ripescate nella rete. ho pensato a tutto quello che faccio concretamente, e a quello che non faccio.
in un giorno che tenta così disperatamente di significare ancora qualcosa mi sono chiesto questo: perché un sentimento così indubbiamente vario ma in fondo così semplice, e tenace, e condiviso, e soprattutto potente, deve per forza frantumarsi e declinarsi in mille sfaccettature impotenti, lasciandosi guidare da mille grigie tristi facce litigiose? f

csxqp: stormy six - "dante di nanni"

4 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

risposta da 15 fermate, da P.ta Venezia a Inganni, linea rossa.

si dice che la notte porta consiglio, ma temo che questa non possa essere ascritta a una siffatta casistica, perché non lo voglio, il consiglio, come non ho intenzione di mettere giudizio, anzi, odio gli adulatori, gli accondiscendenti, i buonisti, quelli che si muovono barcamenandosi, cercando di superare indenni la tempesta, senza schiacciare i piedi, arrivando sempre a una mediazione, al compromesso, su tutto, per non offendere nessuno, non sia mai, che qualcuno se la prenda, possa essere contraddetto, messo in dubbio... ne ho tante strette fra i denti, e la tosse mi ricorda che ogni tanto dovrei pure sputarne fuori qualcuna, prima di rimanerci secco, soffocato, ma siamo esseri imperfetti, e come tali pieni di contraddizioni, che non vediamo, ma viviamo (leggendo ricorda sempre questa frase, prima che poi mi salti fuori dicendo "ah ma tu", l'ho scritto, e te lo ripeto, io, inquanto parte del genere umano, sono una contraddizione vivente).
Ho preso la tangente, non quella onerosa, fatta di una busta gonfia, ricordi? quella che ha fatto girare l'Italia per tutta la sua vile storia, no, quella lì se la sono pigliata altri, io no, io mi sono limitato a quella metaforica, che si percorre solo per vie astrali, e così non sò più raccapezzarmi, ho perso la strada...
Non è che abbia capito molto del tuo post, questo dire non dire, oltre a lasciare aperte molte porte, non dice nulla! Anche le tue spiegazioni verbali non mi hanno molto convinto, quando penso che parli del diritto al lavoro (sancito dall'articolo 4 della costituzione, da cui la foto, e la citazione), mi salti fuori col 25 aprile, e poi con la frammentazione della sinistra... in meno di dieci parole mi hai aperto un campo di dibattito tale da far apparire il Gran Canyon una buchetta. Cmq sia ho impiegato il lasso di tempo che divide lo spazio Oberdan dalla mia macchina per scriverti qualcosa di sensato, qualcosa su cui riflettere, e devo ammettere che di opinioni ne ho espresse molte, come molte sono state le perplessità, gli interrogativi, le invettive, le recriminazioni, le accuse, e chi più ne ha più ne metta, ho creato un mondo di pensieri, che salito le scale, uscendo dalla metropolitana, a non più di cinquanta metri dall'auto, si è ridotto a un nulla, spazzato via dalla convinzione che alla fine della fiera sono tutte chiacchiere da bar, su cui non vale neanche la pena perderci del tempo, e in fondo la verità è che siamo due persone simili, con convinzioni per certi versi difformi ma con idee non poi così distanti, ma mentre tu ti aspetti ancora qualcosa, dagli altri, io non mi aspetto più nulla. Io sono quello che mi costruisco, a prescindere da soggetti terzi, che per carità, possono influenzare la mia vita, ma di certo non deciderla. E così il lavoro è una questione annosa, vero, eppure nonostante tutto, e quindi nonostante le leggi, i datori di lavoro, la precarietà, il sommerso, le prevaricazioni, ce la si può ancora fare.
E poi basta cercare risposte dall'alto, non se ne può più! Attendere credo che sia la cosa più sbagliata, il segreto è agire, e anche se "razzolo male", lo penso veramente. Darei ogni secondo della mia vita e ogni forza del mio corpo a uno scopo, una meta, un obiettivo, se solo ce l'avessi. E tu hai tempo di pensare hai problemi della sinistra?!?! Io no, non me ne frega un cazzo, mi sono già messo il cuore in pace, vivo e fischietto alla vita, sono convinto che comunque vada per me non ci sarà nulla di buono, se non quello che verrà da me, avanti il prossimo.

la notte ha portato consiglio?

ieri sera dovevo essere proprio carico per aver scritto quanto hai letto (circa il 3% del pensato) e temo che sarei andato avanti ancora a lungo se l'ora tarda e lo spettro della sveglia mattutina non mi avessero convinto a desistere... mi sentivo come Johnny Mnemonic, da una finestra se ne aprivano altre, che a loro volta rimandavano ad altro, e così in un continuo divenire a cascata, quasi il discorso potesse, e dovesse, assorbire tutto lo scibile.

Adesso aspetto qualche tuo fraintendimento, o imbeccata, altrimenti non saresti tu, e non ci sarebbe gusto nel risponderti. y*

haruki murakami - "la fine del mondo e il paese delle meraviglie"

11:41 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

la tua risposta è di quelle che mi fanno immensamente piacere. un lettore pensieroso che dice quello che pensa è meglio di mille lettori adulatori accondiscendenti buonisti, non c'è dubbio. e credo che non si possa fare un complimento migliore ad un post che quello di essere capace di far pensare e aprire campi di dibattito: se lo fa è certamente un buon post, è terreno altamente fertile su cui è cresciuto qualcosa, foss'anche solo un pensiero. perciò sono molto contento di averlo scritto e pubblicato se ti ha fatto pensare così tanto e così in profondità, e andare alla deriva, e prendere la tangente, e aprire finestre alla johnny mnemonic!

anche se sinceramente un pò sospetto che tu ci abbia letto anche più di quanto io non abbia pensato scrivendolo. perché in realtà il post è molto semplice: non pretendeva di dire molto, ma dire che non dice nulla in effetti non gli rende giustizia (beh, se non avesse detto nulla non ci avresti pensato tanto!). che io abbia condensato molte cose in poche righe può essere vero. che siano solo inutili chiacchiere da bar anche. però sono le 'nostre' inutili chiacchiere da bar e hanno valore per questo.

ora mettiamo ordine. in realtà il post voleva solo dire tre cose:
a) ho partecipato alla manifestazione del 25 aprile e mi sono stupito di quanta gente ci fosse, unita con entusiasmo nel nome dell'antifascismo.
b) poi ho pensato alcune cose che mi sono successe intorno a quel periodo, cose che bene o male hanno a che fare con l'antifascismo e con un certo modo intendere il mondo (un concerto di teatro-canzone con un gruppo che mi piace molto e un tema mi ha appassiona molto, una trasmissione che ho amato molto e di cui ho ritrovato gli mp3 in rete)
c) infine ho posto una domanda, scaturita da una mia impressione: l'antifascismo, pur essendo secondo me una cosa così potente in nome della quale essere uniti, è qualcosa che non unisce se non nel 25 aprile, appunto, e comunque non unisce tutti. perché? una sinistra frammentata e incapace contribuisce certamente a questa impressione, ma il discorso voleva essere più ampio e occorre fare due fondamentali precisazioni:
1) la sinistra in questo post non c'entra, ma solo l'antifascismo: se è solo la sinistra (lo è?) a farsi portavoce dell'antifascismo e a riconoscersi in questo valore questo è un problema e non di poco conto. ma i due concetti, sinistra e antifascismo spesso si sovrappongono ma non coincidono. e, appunto, non dovrebbero coincidere.
2) ha senso parlare di fascismo oggi? si, perché per come la vedo io la migliore definizione di fascismo è questa (di pasolini, credo), attualissima: il fascismo è l'arroganza del potere. in questo senso ho inteso il concetto di antifascismo nel post e in questo commento.

il diritto al lavoro entra in questo post un pò di traverso, non da tema centrale: ho visto fare la scritta, e mi è piaciuto leggerla. tutto qui. ogni volta che mi capita di leggere un articolo della costituzione (mi era già capitato con l'articolo 1, già fotografato in un altro post), così bello e ideale, mi stupisco, e mi stupisco di questo stupirmi. la costituzione ha tuttora, fino a prova contraria, un valore legale (il più alto e supremo) ed è incredibile pensare a quanto sia stata pensantemente e subdolamente devastata e vilipesa. suona quasi rivoluzionaria, a rileggerla oggi. l'articolo 4 è un articolo perfetto, una linea guida da seguire, scritto come tutta la costituzione con spirito antifascista (ecco come entra), e oggi è profondamente disatteso: il mercato del lavoro oggi, secondo me, è fascista, in questo senso, perché le aziende hanno molto potere (più di prima) e non esitano a usarlo con arroganza. che poi, come fai giustamente notare, sia stata la sinistra a iniziare a dare loro il potere che oggi usano così male questo è un altro problema, che mi fa incazzare. e infatti, a differenza di quanto pensi, ho smesso da tempo di aspettarmi qualcosa di concreto da questi partiti (della sinistra, ma il discorso resta più ampio): resto l'uomo bloccato davanti allo scaffale dei dentifrici, lo stesso di un altro post che ho scritto, costretto a votare alla meno peggio, per limitare i danni, consapevole che chiunque vinca non cambierà poi molto.

più che dei problemi della sinistra mi preoccupano, e molto, le sorti dell'antifascismo (in sostanza il post è tutto in questa frase!): è da questo sentimento che mi aspetto molto e hai ragione quando dici che attendere è sbagliato e che agire è la cosa da fare: sono d'accordo, e ho affermato infatti nel post di averci pensato, a quello che faccio concretamente e a quello che non faccio. dovrei fare di più, probabilmente. cosa, non lo so ancora.
ce la si può ancora fare, nonostante tutto? si, sono d'accordo con te. smentirei la mia fama di inguaribile ottimista dell'unieuro se non lo pensassi.

ti ho chiarito le idee sul mio pensiero e su questo post? spero di si. non mi sembrano pensieri troppo insensati. poi mi puoi accusare di ipocrisia finchè vuoi come hai fatto l'altra sera, ma rigetto le tue accuse e il mio pensiero non cambia (dovrei essere fascista, solo perché sono un privilegiato?).

ora passo a te la palla delle imbeccate e dei fraintendimenti! f
p.s. sarei curioso di sapere cosa c'era nel restante 97%!

2:23 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

il problema di fondo, secondo me, è che la sinistra si arroga il diritto di essere la sola legittimata alla custodia dei valori dell'antifascismo: nessuno al di fuori di quella corrente di pensiero puoi permettersi di parteciparvi o esserne portavoce. E' questo che mi fa imbestialire, come mi fai imbestialire tu quando ritieni giusti i fischi alla Moratti: secondo voi chi si identifica nel centro-destra è fascista, o quantomeno ha questa inflessione, e nel caso specifico non vi interessa che la Moratti sia cresciuta in una famiglia di combattenti partigiani, che suo padre fosse partigiano, e anche se così non fosse stato avrebbe comunque avuto il diritto di partecipare alla manifestazione del 25 aprile, se in coscienza ne avesse sentito l'esigenza (il che è probabile visto che vi ha partecipato da semplice cittadino e non da sindaco, per non offendere troppo le vostre coscienze). Siete tanto garantisti in altri ambiti, ma in questo siete dei veri stronzi. Se non vi partecipi, polemiche, se vi partecipi, polemiche, allora visto che è solo una festa vostra cosa rompete le palle cosa?!?! E personalmente io non vi partecipo, e mai vi parteciperò, finchè questo atteggiamento non cambierà.

"fascismo" è un termine che racchiude un insieme di nefandezze che attengono alla categoria dei totalitarismi, e per questo io lo disprezzo al pari di come disprezzo il comunismo, o almeno le declinazioni che ha assunto e continua ad assumere (partendo da Lenin, passando attraverso Stalin, Tito, Fidel Castro per giungere fino a Kim II Sung). Quale folle può seriamente volere un loro ritorno? O vivere in un siffatto regime? Forse chi ha degli interessi, ma non certo io. A volte le sparo grosse, ma mai e poi mai vorrei il ritorno del fascismo, come mi guardo bene dal rimpiangere qualsiasi altra forma di governo antiliberale. Io auspico di vivere in un paese democratico il cui primo valore è la legalità, intesa come rispetto e tutela della legge, e purtroppo questo paese non è l'Italia. y*

l. r. carrino - "acqua storta"

p.s. ti dirò di più: sono felice che Obama sia il presidente degli Stati Uniti e ho grandi aspettative e fiducia nei confronti del suo agire. Spero che Penati mantenga l'incarico e guidi la provincia in modo illuminato. E nonostante ciò continuo a ritenermi di destra, perchè così a voi piace pensarlo, e la sera dormite tranquilli, perchè avete ancora qualcuno contro cui combattere, anzichè (guardare a voi stessi e) risolvere i problemi del paese.

p.p.s. ti giro la domanda: e io dovrei essere fascista, solo perché sono di destra?

9:17 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

la parola "fascismo" l'ho intesa nel post esattamente come l'ho definita al punto 2, nè più nè meno: se un potere è arrogante è fascista. va da sè che ogni totalitarismo è fascista, ma questo c'entra poco con quello che volevo dire, il mio discorso era più che altro rivolto all'italia di oggi.

non c'è alcun bisogno che tu mi spieghi come la pensi: non ti ho mai accusato di essere fascista. nè credo nell'equazione destra = fascismo (come la tua domanda invece lascia intendere... non so bene perché tu me l'abbia fatta). e a differenza di quanto credi l'equazione sinistra = antifascismo per come la vedo io non vale (e non dovrebbe valere) invertendo i termini dell'uguaglianza (vedi infatti il punto 1).
casomai sarebbe invece interessante questa equazione: destra = antifascismo. a te che ti definisci di destra chiedo con tono curioso e assolutamente non polemico: ma tu credi fermamente in questa equazione? perché la mia impressione è che alla destra non interessi poi così tanto farsi portavoce dell'antifascismo. ma forse mi sbaglio, e lo dico, ripeto, senza tono polemico.

di certo, diversamente da come tu pensi, io non dormo certo tranquillo sapendo che c'è qualcuno contro cui combattere... anzi dormo malissimo per questo! il senso del post stava proprio qui. vorrei che l'antifascismo (leggi: un modo di essere e una visione del mondo, contro un certo tipo di gestione arrogante del potere), in cui mi identifico profondamente, fosse un valore unificante, la spinta per unire le persone in qualcosa di forte, unito e concreto e privo di ideologie obsolete e precostituite, contro ciò che non va in questo paese (la legalità, come dici tu, ma non solo). la mia percezione è che non sia un fattore così unificante come invece vorrei che fosse. di qui il post.
il fatto che tu, antifascista, non partecipi, perchè la vivi come una festa 'nostra', ne è una piccola conferma.
una possibile verità, mi sembra, è che tutto è ancora troppo ideologizzato, fossilizzato su una divisione che va molto al di là degli schieramenti politici odierni. le ferite della storia di questo paese sono ancora aperte, e ben lontane dalla cicatrizzazione.
ed è un'osservazione che vale anche per me, ci mancherebbe. il mio post nasce da uno spunto ideale nato da qualcosa che ho percepito durante la manifestazione, ma come tutti non sono immune da pregiudizi di parte.

che dire quindi sui fischi? l'impressione è che all'epoca la moratti partecipò alla manifestazione del 25 aprile per la prima volta in vita sua solo ed unicamente per ottenere maggiore visibilità in vista dell'imminente tornata elettorale (sarebbe stata eletta sindaco di lì a poco): in questo senso non mi sembra così scandaloso che si sia presa qualche fischio (e poi secondo me lei ha sicuramente tratto vantaggio da questa situazione). negli anni passati sono stati fischiati anche molti leader della sinistra, perciò i fischi non sono sempre solo dettati da motivazioni strettamente di parte.
in generale comunque è sbagliato impedire a chiunque di partecipare, perché anche questo sarebbe fascismo.
certo è vero che se qualcuno si comporta in modo non proprio antifascista per 364 giorni l'anno e poi partecipa alla manifestazione può suonare un pò come una presa in giro, no? e comunque non fare di ogni erba un fascio (oops;)): c'è anche chi va alla manifestazione del 25 aprile senza fischiare mai nessuno.
per concludere: non è e non dev'essere una festa solo 'nostra'.

comunque formigoni porta sfiga e tutte le volte che viene a vedere l'olimpia capita che perdiamo... hanno fatto bene a fischiarlo quest'anno, se lo merita ;). f

12:36 AM

 

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