tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

giovedì, maggio 19, 2011





mi piace ascoltare musica. di più, ne ho fame. mi piace procurarmela in tutti i modi possibili, leciti e illeciti, mi piace scaricarla di peso da mezzi di contrabbando, litigare con i misteriosi meccanismi di prezzo e distribuzione in anonimi megastore multipiano, e curiosare in piccoli negozi dell'usato dove ormai i commessi ti conoscono e ti danno del tu. mi piace fantasticare sui colori e le immagini delle copertine, ascoltare il rumore delle custodie che si addossano le une sulle altre al semplice tocco leggero del dito, tlac tlac tlac tlac tlac, sentire la polvere dei vecchi dischi lambire la punta dei polpastrelli, scoprire all'interno del booklet le piccole tracce di chi l'ha posseduto prima di me, una sottolineatura, una piega, una foto dimenticata. mi piace andare alla caccia del live introvabile, del bootleg clandestino, dell'album fuori catalogo e a volte mi piace perfino incazzarmi perché regolarmente, da nessuna parte, non trovo mai quello che cerco. mi piace l'emozione incontaminata di ascoltare un disco per la prima volta e quella meravigliata di scoprire qualcosa di nuovo, o di duraturo, al centesimo ascolto. mi piace anche farla, la musica, ma non credo che i suoni che escono dalla mia armonica o dal mio ukulele rientrino nella definizione.
penso che ogni canzone che mi piace, come ogni post, sia un piccolo pezzo di vita, e che ogni post, in quanto piccolo pezzo di vita, abbia la sua canzone. così ho sempre trovato piacevole e divertente, e a volte quasi necessario, associare ad ogni post pubblicato sul blog una canzone che lo accompagnasse e ne condividesse intenti atmosfere o circostanze, una musica che risuonando in sottofondo ritmasse nella mia mente la danza delle parole e delle virgole insieme a quella delle mie mani sulla tastiera, una colonna sonora che reggesse il peso e completasse il senso di quello che scrivo, se mai ce n'è uno.
in questi ultimi giorni mi è capitato di vedere una piazza gremita di gente festeggiare la politica con la musica, e di sentire uno di quelli i cui dischi non si trovano veramente mai, a metà fra la nicchia e la leggenda, dire dal palco fra una canzone e l'altra, in un discorso sincero e appassionato, che la musica può davvero cambiare il mondo, può aprire le coscienze, restituire fiducia, unire e migliorare le persone. penso che sia vero. f

csxqp: billy bragg - "the world turned upside down"

1 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

mi fai ripensare alla mia insana passione per gli smashing pumpkins, per i bootleg, le copertine autoprodotte (da me), le chicche da collezionisti, i vinili a tiratura limitata, alla mia esigenza di avere tutto, alla voracità di possedere ogni live, alle giornate passate su ebay, ai pomeriggi nei mercatini dell'usato, alle notti trascorse a scaricare musica, ai primi tempi di napster con la connessione lentissima, quando impiegavo 40 minuti per una canzone, e speravo che la linea tenesse, che il download non si interrompesse, che l'audio fosse decente... e poi che dire delle amicizie nate e consolidatesi con lo scambio di mp3, là dove il carattere poneva barriere la musica riusciva ad aprire una breccia, così un discorso tira l’altro, uno scambio ne porta un altro, ed eccoti trasformare un collega in un amico… e poi come dimenticare l'epoca felice dei cd dell'ultima spiaggia, musica a prezzo stracciato di artisti che nessuno aveva mai sentito nominare, di case discografiche sconosciute, ma che si sono rivelati delle scommesse vincenti, e mi hanno fatto pensare di poter intuire la grandezza di un'artista dalla copertina, ah le copertine, croce e delizia, ultimamente ne ho viste di ogni, soprattutto di quei cosiddetti cantanti "famosi", e questo mi ha fatto pensare che la loro pochezza artistica è veramente profonda, un esempio su tutti lady gaga, proprio lei, la super fashion che tutti vogliono, colei che cura la direzione artistica/marketing di linee di moda/testate giornalistiche/beni di consumo, bè, guardatevi l'ultima sua cover, non ho parole, a dir poco imbarazzante... eppure ci vorrebbe veramente poco per un realizzare un progetto grafico degno di questo nome (ehm forse ci vorrebbe semplicemente un’idea, cosa assai rara in alcune teste)… e dulcis in fundo i vinili, l'ultima frontiera del collezionismo: custodie giganti, canzoni dal sapore antico, odore di vissuto, booklet raffianti, finiture elaborate, e la paziente ricerca, il continuo spulciare on line, nei negozi, nei mercatini, nelle fiere, alla ricerca dell’affare, della rarità, ma forse non più, ormai sono pago, di questo feticcio.

ora impacchetto tutto, su per giù cinque scatole, la colonna sonora della mia vita. y

buon compleanno f!

csxqp: ramones - "happy birthday"

3:48 PM

 

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