tabacchi fc, ovvero tabacchi football club, ovvero tabacchi fancazzisti, ovvero un blog creato da quelli che si ritrovano la sera a giocare a calcetto nel parco tabacchi, quello spicchio di verde fra via tabacchi (appunto) e via giambologna, a Milano. Ovvero un contenitore per metterci tutto quello che ci passa per la testa...

mercoledì, luglio 20, 2011



genova, p.le alimonda, tardo pomeriggio, dieci anni fa... dopo due giornate di devastazioni, lacrimogeni, distruzioni, cariche, incendi, scontri, in una piazza anonima un automezzo dei carabinieri è bloccato contro un cassonetto, decine di persone inveisco intorno, il lancio di sassi è fitto, il lunotto posteriore è distrutto, il finestrino laterale è divelto, una trave di legno lo attraversa, all'interno due agenti feriti, due giovani... dietro loro un altro giovane, incappucciato, imbraccia un estintore, lo lancia, si ode uno sparo, due spari, cade a terra...
è morto un ragazzo, un manifestante per qualcuno, un innocente per qualcuno, un martire sempre per quel qualcuno, un violento per me, un delinquente per me, un idiota che in un pomeriggio di mezza estate non pensava di poter far niente di meglio che indossare un passamontagna e mettere a ferro e fuoco una città scagliando tutto il proprio odio (o apatia) verso lo Stato, le forze dell'ordine, i beni pubblici e privati... assaltare una camionetta, darla alle fiamme, picchiare un poliziotto: il sogno di ogni bravo ragazzo! forse contava sull'impunità, sul fatto che la folla l'avrebbe tutelato, forse credeva che fosse tutto un gioco, che in una situazione del genere ogni cosa fosse lecita, che il caos facesse da scudo, che l'anarchia garantisse a tutti piena libertà, e invece no, per lui non è stato così... dispiace ma se si fosse comportato diversamente forse...

l'ho sempre pensata così, e nonostante molti continuino a ripetere che l'errore è stato a monte, che l'organizzazione è stata approssimativa, che la gestione delle forze dell'ordine è stata pessima, non posso non pensare che tutto è successo perchè siamo stati troppo garantisti, abbiamo lasciato troppe libertà, abbiamo preferito cedere alle polemiche permettendo a tutti di manifestare quando invece ci sarebbero volute misure drastiche, limitazioni che molti avrebbero bollato come antidemocratiche, fasciste, ma che forse avrebbero dato origine a un'altra storia. E poi come dimenticare chi è andato a "manifestare" preparando molotov e scudi, protezioni e barricate, indossando caschi, passamontagna e maschere antigas, portando cesoie, pietre e spranghe... tutta brava gente, la colpa è della polizia, come sempre, violenta e inetta, capace solo di menar le mani contro gli inermi... y

csxqp: lou reed - “take a walk on the wild side”

4 Commenti:

Blogger tabacchifc ha detto...

sebbene il tuo post abbia spunti condivisibili (giuliani non era innocente, nè certo un martire) è secondo me incompleto e alcune delle tue considerazioni finali sono per me inaccettabili.
è incompleto perché non credo si possa liquidare con così tanta leggerezza, come un falso problema, l'incompetenza organizzativa che sta a monte dell'intera faccenda.
è incompleto perché la sua indignazione è parziale, dimentica di dire che anche placanica non è innocente, che nemmeno lui è un martire, perché a leggerti sembra quasi che abbiano fatto bene ad ammazzare giuliani, lì per strada, che se lo meritava di morire così.
è incompleto perché si dimentica di ricordare le manganellate sui manifestanti pacifici, dimentica la scuola diaz, dimentica bolzaneto. perché a questo punto si potrebbe anche scrivere, usando le tue stesse parole: idioti che in un pomeriggio di mezza estate non pensavano di poter far niente di meglio che indossare i loro caschi e mettere a ferro e fuoco una città scagliando tutto il proprio odio (o apatia) verso manifestanti pacifici, vecchi o giovani o donne che fossero, spaccare le loro teste... picchiare un manifestante, una zecca comunista, il sogno di ogni bravo poliziotto! forse contavano sull'impunità, sul fatto che la divisa li avrebbe tutelati, che in una situazione del genere ogni cosa fosse lecita, che fosse tutto un gioco, che il caos facesse da scudo, che l'anarchia garantisse a tutti piena libertà..... si potrebbe scrivere perché in quei giorni in effetti la polizia ha davvero menato le mani contro gli inermi. non è capace solo di quello, (ovviamente, e lo sottolineo) ma in quei giorni l'ha fatto, è stata per davvero violenta e inetta (violenta coi più deboli e inetta con i violenti), e scrivere un post su genova dimenticandoselo è secondo me un'incompletezza imperdonabile.
e poi è innacettabile per me mettere in dubbio il diritto di manifestare. chi manifesta usando le spranghe diventa un delinquente, e come tale andrebbe trattato. io sto con quelli che manifestano sempre pacificamente.
ciò che dovrebbe essere inaccettabile, ma questo non viene per nulla fuori nel tuo post, è ogni tipo di violenza. f

csxqc: modena city ramblers - "la legge giusta"

2:06 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

credo che nessuno si meriti di morire ma anche che ognuno deve essere consapevole delle conseguenze del suo agire (se io attento alla vita di un carabiniere o di un uomo armato mi posso aspettare come estrema razio un colpo di pistola); credo che placanica inquanto inesperto inetto e inadeguato alla situazione abbia preso la decisione che in quel momento lui riteneva più opportuna e agendo si è assunto, inconsciamente, la responsabilità delle proprie azioni, e alla luce di questa responsabilità individuale è stato posto sotto processo e infine giudicato innocente (io per lui non provo nessuna simpatia considerando come la sua vocazione ad appartenere alle forze armate sia stata guidata essenzialmente da motivazioni economiche), forse più colpevole è chi l’ha messo lì, chi ha deciso che tante persone inesperte fossero lì a tutelare l’ordine in una situazione tanto complessa; credo che se i manifestanti fossero stati tutti persone civili allora i cortei si sarebbero svolti in maniera tranquilla senza scontri e senza morti come del resto è sempre successo; credo che ci fosse gente che voleva protestare civilmente ma anche altrettanti soggetti mossi da bieche intenzioni; credo che sia facile lanciare i sassi e poi alzare le mani per fare gli inermi; credo che manifestare sia un diritto (e come tutti i diritti vengono meno quando se ne violano altri entrando nella sfera personale altrui o della collettività) ma farlo indossando caschi e scudi nonché armati di molotov e spranghe non sia conciliabile con una visione civile del manifestare (almeno non per difendere quegli ideali che si intendevano affermare quei giorni); credo che se ci sono dei gruppi o degli individui il cui scopo è quello di arrecare danno e generare distruzione sia giusto isolarli e impedirgli l’accesso ai cortei (per gli ultrà esiste il “daspo”), cosa che fra l’altro dovrebbe essere in un certo qual modo garantita anche dagli organizzatori, mentre se gli permetti di “manifestare” (che poi trattasi di guerriglia urbana, vandalismo) allora devi accettarne le tragiche conseguenze; credo di non aver voluto fare una requisitoria onnicomprensiva dei fatti di genova ma semplicemente contrapporre il mio punto di vista a chi ha sempre voluto far vedere un lato della medaglia, quello stesso lato che in parte hai voluto evidenziare tu nella tua risposta; credo che la parola “inaccettabile” sia usata troppo spesso con una certa faziosità; credo nelle forze dell’ordine e nel rispetto della legge; credo di non esser mai stato violento e non aver mai legittimato l’uso indiscriminato della violenza, ma credo altresì che prescindendo da questo caso specifico io, tu, lo Stato e chiunque altro abbia il diritto di difendersi se attaccato, come del resto trovo legittimo rispondere ad un’aggressione; credo infine che le uniche condanne siano state comminate alle forze dell’ordine, le sole che alla fine pagano anche per i loro indiscutibili errori (bolzaneto, diaz…). y

clxqp: stefano di marino – “per il sangue versato”

10:02 AM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

il tuo commento approfondisce e integra in maniera significativa il tuo punto di vista espresso nel post, che suonava molto come una legittimazione a spada tratta e indiscriminata dell'operato delle forze dell'ordine in quei giorni. scritto com'era sembrava più la medaglia intera che non un solo suo lato: il tuo commento è secondo me molto più lucido, argomentato e, appunto, completo.
è fuori discussione che chi manifesta con spranghe e bieche intenzioni vada isolato, fermato e arrestato (come dici tu il suo diritto di manifestare viene immediatamente meno quando viola altri diritti) anche prima che si infiltri nei cortei, anche giuliani nel momento in cui si è coperto il volto, e proprio su questo punto, isolarli e fermarli e arrestarli, dovevano concentrare i loro sforzi le forze dell'ordine. ma è proprio impossibile ignorare che proprio su questo punto, invece, le forze dell'ordine abbiano mostrato carenze incredibili, e che alla fine purtroppo siano state, ripeto, inette con i violenti e violente con i più deboli.
esistono modi e modi per rispondere ad un aggressione (domanda: quindi se giuliani si è sentito aggredito nel vedere la polizia caricare i cortei pacifici la sua controaggressione alle forze dell'ordine è giustificata? se uno vede la propria speranza di vivere in un mondo equo aggredita dallo strapotere delle multinazionali può imbracciare una spranga?)... è legittimo rispondere ad un aggressione ma solo nei confronti di chi ti aggredisce, e nella giusta misura. se te la prendi con chi non c'entra niente commetti, come dici giustamente anche tu, un errore indiscutibile e, aggiungo io che sono fazioso, inaccettabile ;).
proprio perché anch'io credo nelle forze dell'ordine e nel rispetto della legge inorridisco di fronte a ciò che successe in quei giorni. l'unica medaglia che vale la pena mettere in luce parlando di genova è che la violenza non porta mai bene, nè quella degli uomini freddi che decidono le sorti del mondo dietro un tavolo sulla base degli interessi economici di pochi, nè quella di piazza fatta di spranghe, sassi e proiettili. f

csxqc: francesco guccini - "piazza alimonda"

4:18 PM

 
Blogger tabacchifc ha detto...

forse io parto sempre dal presupposto che le forze dell’ordine agiscano nel giusto, e cerchino di vivere ogni situazione in maniera lucida e professionale inquando l’attività che svolgono è il loro mestiere, è il lavoro, e non abbiano ne voglia ne interesse ad alzarsi la mattina per dare e prendere mazzate rischiando la propria incolumità… cmq riconosco che può non essere sempre così e purtroppo nessun posto è immune da esaltati / mele marce.
per quanto attiene la valutazione dello stato o meno di “aggressione” a cui una persona può ritenersi sottoposta io mi rifaccio sempre al solito concetto… si possono avere diverse percezioni delle situazioni e ognuno può avere differenti reazioni, ma alla fine dobbiamo sempre assumerci la responsabilità del nostro agire e risponderne davanti alle autorità preposte (anche in questo caso si presume che i giudici agiscano nel giusto)… io in determinate circostanze valutate inaccettabili potrei comportarmi in modo violento intraprendendo azioni in contrasto con l’ordine costituito, ma è una mia scelta, frutto della mia sensibilità, del mio essere, e per tale ragione devo anche accettarne le conseguenze…
il mio voleva essere uno sfogo verso chi idolatra giuliani (e nel caso anche placanica, se c’è qualche demente che veramente può pensare di idolatrarlo) e lasciamelo dire anche verso quella parte della sinistra che ha ben pensato di candidarne la madre al senato (prendendo esempio da quella pratica in uso alla destra e al partito delle libertà che punta più sul richiamo mediatico del nome che sui contenuti, ma forse sono solo io in malafede). y

csxqp: rino gaetano – “nun te reggae più”

11:30 AM

 

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