cose trovate per terra #7
- corvo uno a casa base… corvo uno a casa base… mi sentite? passo.
- …
- corvo uno a casa base, rispondete, passo.
- sven, ascolta…
- corvo uno a casa base, rispondete, passo.
- (toccandolo su una spalla) sven...
- (sussulta) perdiana, mi hai spaventato. ma dov'eri? mi sono girato un'attimo ed eri sparito, e comunque te l'ho già detto, non chiamarmi sven, sono corvo uno, che diamine, tu sei corvo due, ricordi? atteniamoci alla missione… beh perché mi guardi così? e comunque, dov'eri finito?
- qualcosa non mi tornava, e stavo guardandomi un po' intorno. ho chiesto informazioni a un passante, avrà pensato che fossi matto, ma non importa. non so come dirtelo sven, non siamo finiti nel posto giusto, e neppure nel tempo giusto, siamo in anticipo di parecchie settimane, forse mesi. mi spiace, qualcosa dev'essere andato storto.
- fammi riprovare a chiamare la base allora. e che diamine, smettila di guardarmi così, non è divertente, è in gioco il futuro dell'umanità, lo sai bene… corvo uno a casa base… corvo uno a casa base… rispondete, passo.
- sven…
- corvo uno a casa base, rispondete, passo.
- sven, fermati…
- mi sentite?, passo.
- sven…
- (esasperato) per la miseria gunther, che c'è? si può sapere che ti prende?
- sven, non so come dirtelo, stai cercando di chiamare zipovsky con un sacchetto di patatine…
- (lo tira via dall'orecchio, lo guarda, realizza, lo scaglia a terra spaventato) santi numi! ma che fine ha fatto il comunicatore intertemporale?
(sven e gunther si guardano, guardano il sacchetto di patatine, si guardano ancora, perplessi)
- (raccoglie il sacchetto, lo apre) non lo so sven, è tutto molto strano. il riprogrammatore neuronale ce l'abbiamo ancora?
- aspetta, fammi guardare (tira giù la sacca appesa alle spalle, apre la zip, inizia a cercare)
- (sgranocchiando) mmmh, paprika, le mie preferite!
- come puoi pensare a mangiare in un momento come questo? non fermeremo certo l'avanzata delle destre facendo merenda.
- ma nemmeno morendo di fame, se è per questo. allora, 'sto riprogrammatore?
- non lo trovo, cazzo. e questa cos'è? (tira fuori una spada dalla sacca, la osserva, la scaglia a terra terrorizzato) per la barba di zeus! e questa cosa diavolo è? dove diavolo è finito il riprogrammatore?
- che cavolo, hai finito di buttare tutto per terra in malo modo? dobbiamo cambiare il passato, ma senza attirare troppo l'attenzione, ricordi? dovevamo attivare il riprogrammatore e filarcela. cercalo bene per favore.
- (sconsolato) non c'è, ho guardato dappertutto.
- (speranzoso) ma le barrette al cioccolato ci sono ancora?
- per favore gunther, la situazione, se ancora non ti è chiaro, per usare un'espressione di quest'epoca in cui ci troviamo, è andata a puttane. siamo finiti nel posto sbagliato, nel tempo sbagliato e per di più senza supporti tecnologici. me lo dici tu adesso che cazzo facciamo?
- l'avevo detto io a zipovsky, che non dovevamo fare tutto con l'ia. ha fatto un casino, come al solito. guarda, sven, ho sei dita per mano (gliele mostra).
- ma che schifo gunther, è ripugnante!
- sarai bello tu invece, con quattro orecchie.
- (si porta le mani intorno alla testa, con orrore) grande giove! no!
- dai, scherzavo!
- non è affatto divertente
- però hai due nasi!
- no!
- e invece si (ride).
- cazzo, cazzo, cazzo!
- senti non mi preoccuperei troppo, la cosa buona dei viaggi temporali è che si possono rifare. 'scolta, torniamo indietro, ci procuriamo con la rete dei ribelli un altro comunicatore e un altro riprogrammatore, controlliamo bene cosa fa l'ia quando inseriamo le coordinate del viaggio e taac, ritorniamo qui, voglio dire, nel qui giusto, settiamo il riprogrammatore nel mezzo dei loro comizi su "inclusione", "apertura mentale" e "uguaglianza", lo attiviamo e fermiamo i fascisti appena prima che vincano le elezioni.. il piano resta lo stesso.
- possiamo anche semplicemente settarlo su "buonsenso" (ride)
- (ride anche lui), si, in effetti basterebbe quello.
- comunque mi pare che la fai troppo facile tu.
- la faccio facile perché è facile, dai. magari dovremmo usare l'intelligenza naturale, e fare completamente a meno di quella artificiale, non siamo più abituati e ci vorrà un po' più di tempo, ma non importa, ce la faremo.
- si, ma come diavolo torniamo indietro? il foglio dove avevo segnato le coordinate del portale è diventato lo scontrino di un centro estetico.
- zipovsky ha detto che il portale di rientro è sempre abbastanza vicino al punto dove atterriamo. andiamo a cercarlo.
- così? a casaccio?
- hai un'idea migliore? giriamo qui intorno, quando lo vedremo lo riconosceremo.
- (sospira) d'accordo.
- ma sei davvero sicuro che le barrette non ci sono più?
f
csxqp: beans on toast - "ai"

